A quanto pare, gli inevitabili inciuci sul "vero" motivo per le dimissioni di Benedetto stanno dilagando. Dalle speculazioni sulla sua salute ai nefari complotti segreti collegati a vari crimini non ancora risolti, ognuno puo' scegliere la propria versione preferita. Dan Brown sara' dispiaciuto dal non poter essere il primo a far circolare queste bellissime storie.
La cosa sarebbe divertente, se non per il fatto che molti cattolici ci stanno prestando attenzione al punto da credere sul serio ad alcune delle storie. E perche' no? Basi per poter credere a qualunque di queste storie esistono sempre, o le storie verrebbero ignorate. E allora non potrebbero essere vere? Rifiutarle vuol dire essere ingenui?
Il problema, per i cattolici, e' che queste storie creano dicerie malefiche su persone che potrebbero essere perfettamente innocenti e potrebbero star facendo il loro lavoro nel modo migliore possibile. E' consentito a noi cattolici parlar male degli altri senza prove? O siamo invece chiamati a non arrivare a conclusioni negative sui nostri fratelli e sorelle, e invece pregare per loro quando abbiamo dubbi sul loro operato?
Un altro problema e' che nessuna di queste storie quadra, nel senso che l'evidenza dei fatti punta invece alla piu' banale (se cosi' la si vuol vedere) conclusione che Benedetto si e' dimesso esattamente per i motivi che ha detto. Se consideriamo l'intelligenza e la fede di questo uomo, dimostrata in decenni di brillante, devoto e consistente lavoro, la sua forza mentale e spirituale e le sue azioni e dichiarazioni degli scorsi anni, l'idea che lui voglia nascondere qualcosa sulla sua salute, o che sia stato spinto via da poteri oscuri o che si sia stancato della situazione politica semplicemente e' fuori carattere. La sua e' stata una decisione ben ponderata e preannunciata in modo chiaro a chi voleva intendere. Ha voluto seguire la sua coscienza e affermare che un aspetto nuovo del papato e' il bisogno di rispettarne i doveri che il mondo moderno chiede, doveri che richiedono una forza fisica che a 85 anni puo' non esserci piu'.
E allora mi viene in mente la famosa barzelletta: hai mai visto un elefante nascosto dietro una ciliegia? NO? Si vede che si era nascosto bene. Preferiamo ignorare l'ovvio cedendo invece all'attrazione del sensazionalistico. Tentazione comprensibile e comune, ma tentazione lo stesso.
E per finire, vi annuncio una profezia: fra non molti anni Benedetto morira' e il suo tornare al Padre sara' accolto con tante supposizioni su chi e perche' l'avra' fatto fuori. La costatazione che il suo ciclo di vita si sara' concluso, cosi' come si concludera per noi tutti, sembrera' troppo noioso per consentirci di prestargli attenzione. E invece e' proprio questo su cui dovremo riflettere: qua nessuno ne esce vivo!